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lunedì, 05 dicembre 2005
Assiano e Muggiano...un'isola milanese?

Domenica tornando a casa via tangenziale ovest mi sono ricordato che tempo fa, guardando la cartina di Milano, mi aveva incuriosito notare quella protuberanza territoriale del comune di Milano che sembra scappare dalla morsa della tangenziale ovest e che fa come nome Assiano, al quale poco sotto si trova il "borgo di Muggiano".

Mi incuriosiva da giorni andare a vedere cos'era Assiano...e ho fatto un paio di foto:

Trattoria ad Assiano  Cascina di Assiano

Alla fine vista così può sembrare un po' deludente, una cascina abbandonata (o almeno cosi sembrava....ma invece dal retro si vedeva gente e cani, quindi è abitata) e tanta terra intorno.

Mi riprometto di passare da Assiano in primavera, col verde e il sole, per vedere quest'isola milanese, quasi un enclave tra i comuni di Settimo, Cusago, Trezzano e Cesano Boscone.

Tra l'altro la cosa più curiosa è la quasi "indipendenza" di questa zona da Milano, per arrivarci devi prendere il vialone che passa dal quartiere Olmi che confluisce poi nella via Cusago, li, proprio in mezzo al nulla (ma siamo a Milano?!?) c'è sulla sinistra questo cascinale che ho fotografato, c'è una vietta e via nella campagna Assianese (?).

Proseguendo nel mio giro mi imbatto poi in Muggiano, altra zona a me quasi sconosciuta, e da quello che vedo in internet Muggiano è un antico borgo.

Effettivamente pur essendo fornito di costruzioni moderne, la via Mosca è costeggiata da vecchie case facenti parte il vecchio borgo, ed ha anche un qualcosa di affascinante.

Chiesa di Muggiano

La chiesa di Muggiano, nonostante la mia foto non rispecchi nulla di particolare, ha  un aspetto interessante e a livello architettonico ha un aspetto gradevole, si vede che era importante (almeno in passato).

Il borgo in se invece mi ha stupito, le case di nuova edilizia sono tante, tutte di pochi piani, 3-4 al massimo, tutte in uno stile moderno ma non troppo che si integra in modo straordinario nel contesto in cui sono state inserite.

La mia impressione è positiva, mi riprometto di fotografare questo borgo quando ci sarà più luce, quando magari sarà passata la neve e ci saranno le piante in fiore, perchè visto con gli occhi di un turista, Muggiano mi è sembrato un piccolo paesino con un eccellente gusto in termini di ediliza residenziale, circondato da tanta campagna.

Per ora mi fermo qui, è sempre emozionante scoprire nuove zone o conoscere da vicino aree della propria città che non si sentono mai nominare, che non si conosce e che nessuno mette mai in evidenza, è un po' come andare in gita...nella propria città.

Postato da: Arzur a 19:32 | link | commenti
geografia, urbano

venerdì, 07 ottobre 2005
La MEGALOPOLI Padana

A dispetto di quanto possa sembrare di primo acchito non è Milano, la megalopoli padana è il sistema urbano che si è creato nella pianura padana, la Padania appunto.

Da un punto di vista fisico e urbanistico è tutta l'area urbana che va da Torino a Venezia (ma anche fino a Udine e Trieste) e scende fino alla riviera Romagnola, inglobando Bologna e provincie in asse con la città dei tortellini.

La Megalopoli è uno dei fenomeni urbanistici più interessanti degli ultimi 30 anni, quella padana in particolare è una delle aree più vitali ed in evoluzione della vecchia Europa.

Milano in questa Megalopoli non è altro che "il centro" un po' come il centro storico sta alla città in qualsiasi altra realtà minore.

Milano è la città che ha dato il via, ma non avrebbe naturalmente potuto creare nulla se non ci fossero state tutt'attorno città ricettive e dinamiche allo stesso modo.

Oggi la megalopoli padana è un microcosmo che tutti gli studiosi seguono con attenzione e che il mondo "terziarizzato" ci invidia.

Ma cosa si nasconde dietro la megalopoli?

In teoria nulla, anche perchè i 20 milioni di abitanti della megalopoli non si accorgono neanche di farne parte, i torinesi sono torinesi, i bolognesi sono bolognesi e i veneziani sono veneti :)

Questo era un assaggio, successivamente mi piacerebbe scavare più a fondo, trovare maggiori spunti di riflessione su un qualcosa che anche se non ce ne siamo mai accorti s'è creato in questa vasta pianura che nulla ha a che vedere con i movimenti politici "verdi" o di altri colori.

Postato da: Arzur a 13:01 | link | commenti
geografia